Negli ultimi mesi diversi ospedali italiani sono stati colpiti da ransomware che hanno compromesso prenotazioni, referti e sistemi diagnostici.
Di fronte alla crescente minaccia, molte regioni stanno stanziando fondi dedicati alla formazione del personale non tecnico, riconoscendo che l’errore umano resta la prima causa di breach.
Sono stati avviati corsi brevi e percorsi per la certificazione CSX e CRISC (ISACA) e CC (ISC²) per elevare il livello di consapevolezza di clinici, amministrativi e tecnici IT.
L’obiettivo è creare presidi interni permanenti, riducendo la vulnerabilità strutturale degli ospedali italiani, tra le infrastrutture più esposte.